Villa Gervasio

20 Novembre 2019

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Come scegliere la musica perfetta per il tuo matrimonio

L’abito c’è, la chiesa pure, Villa Gervasio è prenotata, gli invitati stanno piano piano rispondendo… cosa manca? La musica! Vi accompagnerà in ogni momento saliente della cerimonia, dall’ingresso in chiesa fino alla fine dei festeggiamenti. D’altronde, il matrimonio è una grande festa, e che festa sarebbe senza la musica giusta?

Ogni coppia di innamorati o futuri sposi ha una loro canzone d’amore che ricorda momenti indimenticabili. La musica ha un grande potere, sigilla un’emozione nella nostra mente e la rende indelebile per sempre. Ecco perché è importante scegliere la musica per matrimonio con criterio e in base ai gusti personali degli sposi, ma non solo. Pronti a ballare?

Musica per matrimonio: la cerimonia

La prima regola per scegliere la musica per matrimonio è considerare il contesto. Per la cerimonia potrete scegliere tra un duo chitarra e voce, un cantante lirico o un trio di archi. Chi ama le atmosfere americane, potrebbe anche optare per il coro gospel.

Se vi sposate in chiesa, il repertorio dà sicuramente spazio alla musica classica, così come a versione acustiche di canzoni moderne. All’inizio dell’evento nuziale i primi ad arrivare sono proprio i vostri ospiti. Per allietare questo momento potreste scegliere dei classici stupendi come “Largo” di Händel, oppure “Concerto per violino in La Maggiore” di Haydn. Il momento che ufficializza l’inizio della cerimonio è, ovviamente, l’entrata della sposa o degli sposi.  Qui la tradizione la fa da padrone: la “Marcia Nuziale” di Mendelssohn, Woflgang Amadeus Mozart con la “Marcia Nuziale” (da “Le Nozze di Figaro”), musiche di Georg Friedrich Händel o “Aria” (da “Water Music”) e il “Coro Nuziale” (da “Lohengrin”) di Richard Wagner. Lo scambio degli anelli è, invece, il momento più delicato e magico.  Avete un’ampia scelta di musiche tutte stupende come l “Ave Maria” di Schubert, il “Panis Angelicus” di Franck, “Chiaro di Luna” di Debussy, “Sogno d’Amore” di Liszt.

Se vi sposate con rito civile, invece, avrete più libertà di scelta. Potrete ingaggiare una band che faccia musica dal vivo cantando anche le vostre canzoni preferite. La situazione sarà meno “sacra” e formale, per cui potrete anche puntare su pezzi blues o jazz. Se volete osare e siete amanti del rock, scegliete un pezzo di questo genere conosciuto ai più! I vostri invitati apprezzeranno.

Musica per matrimonio: il ricevimento

Per il ricevimento il discorso cambia. È bene seguire un climax musicale, partendo delicatamente dalla cerimonia, scaldando l’atmosfera durante il ricevimento, per scatenarsi con i balli finali e i festeggiamenti. Potreste scegliere quindi una band o un dj, con cui concordare la playlist con il giusto anticipo, o pensare di alternare i due momenti.

Dunque, durante il ricevimento, l’aperitivo e la cena o il pranzo, il consiglio è di scegliere della musica da sottofondo. Non dovrà avere un volume esagerato, non dovrà essere invadente e disturbare, ma soltanto fare da cornice a momenti di chiacchiera e cibo.

Durante il taglio della torta, invece, si potrà cominciare a osare alzando il volume e coinvolgendo tutti gli ospiti. Potreste puntare su brani solo strumentali, soprattutto durante il banchetto e scegliere brani cantati, invece, tra una portata e l’altra.

Infine la festa, uno dei momenti più divertenti di tutto il matrimonio. Per cui, per la scelta della musica per la festa finale, via libera a musica allegra da ballare con parenti ed amici fino a tarda notte!

Ultimi due consigli:

  • Sia per gli artisti scelti per il rito che per la cerimonia, è importante identificare lo spazio in cui inserire la postazione per chi offre l’intrattenimento musicale. Se un dj potrebbe aver bisogno “solo” di un tavolo su cui sistemare il computer e le sue strumentazioni, una band necessita sicuramente di un palco o di uno spazio più grande. Consultatevi per tempo con i responsabili della location per gestire la situazione, oltre che per comprendere quanta potenza elettrica possa servire;
  • Non dimenticate la SIAE! La Società Italiana degli Autori ed Editori, meglio conosciuta come SIAE, si occupa della tutela del diritto d’autore e richiede il pagamento di una determinata somma nel caso della riproduzione delle canzoni. Ricordatevi di confrontarvi con gli artisti che avete ingaggiato e con la struttura che vi ospita per non rischiare multe.