Villa Gervasio

17 Ottobre 2019

Nessun commento

Come indossare il fiore all’occhiello: consigli e bon ton

Il fiore all’occhiello sta allo sposo come il bouquet sta alla sposa. Si tratta di un dettaglio di gran classe, che conferisce eleganza all’abito da cerimonia del protagonista delle nozze. Il fiore all’occhiello è una piccola composizione floreale, ma molto spesso è anche un singolo fiore, appuntato con degli spilli proprio sull’occhiello, quindi sul risvolto della giacca, o sopra la tasca destinata generalmente alla pochette. Molto spesso si confonde il fiore all’occhiello con la boutonnière: la differenza tra i due accessori consiste nella quantità di fiori utilizzati, il primo è composto da un singolo fiore che viene “rubato” dal bouquet della sposa; la boutonnière è invece una piccola composizione floreale, di piccole dimensioni che vede l’aggiunta di altri elementi decorativi. Tradizionalmente il fiore o la boutonnière vanno posti sulla parte più ampia del bavero della giacca e sempre sul lato sinistro, che è il lato del cuore. Per un’eleganza impeccabile è molto importante che questo prezioso accessorio venga fissato con uno spillo coordinato con i gemelli, anche se esistono alcuni modelli dotati di calamita o di bottoni automatici, più discreti ma ugualmente fini. Fondamentale, infine, che i colori della composizione floreale che indosserete siano gli stessi del bouquet di fiori della sposa.

Secondo tradizione il fiore all’occhiello va indossato dallo sposo, dai suoi testimoni maschi e dai testimoni maschi della sposa, nonché dal padre dello sposo e dal futuro suocero e, se presenti, dai figli della coppia. Attenzione però, se lo sposo non indossa il fiore all’occhiello, secondo il galateo, è vietato anche a tutti gli altri uomini. Naturalmente i fiori devono essere uguali per tutti, solo lo sposo può decidere per una variante o un colore differente.

L’origine di questa tradizione risale al matrimonio della Regina Vittoria, quando lei si presentò al principe Alberto con un piccolo mazzolino di fiori. Lui, uomo di nota eleganza e cortesia, incise il collo della giacca con un coltellino e inserì all’interno i fiori. Da quel giorno ordinò che tutte le giacche fossero confezionate con un occhiello dando vita a questa romantica ed elegante tradizione per le cerimonie.

Per il fiore all’occhiello tradizionale si prediligono fiori classici come le rose bianche, le calle e le gardenie. Per realizzare una boutonnière invece si può optare per mughetti e narcisi, ma anche per una composizione mista tra fiori, foglie e altri elementi decorativi. È importante che il fiore all’occhiello sia coerente con la stagione in cui pronuncerete le frasi per promesse di matrimonio: in estate optate per spighette di grano, gardenie, calle, roselline e gigli; in primavera per margherite, fresie, narcisi, jasminium e orchidee; in autunno per genziane e iris; in inverno per camelie e rose di Natale. Generalmente il fiore viene tolto al termine della cerimonia. Se dovete indossare il fiore per molte ore, è bene chiedere consiglio al fiorista, per scegliere la specie più adatta a resistere dopo la recisione, senza appassire in breve tempo. Per evitare la spiacevole immagine di un fiore appassito, si può anche considerare la possibilità di indossare un fiore essiccato, perfetto per l’estate, oppure un fiore di seta (a condizione che sia di ottima fattura). Per quanto riguarda il fazzoletto da taschino, questo non dovrebbe mai essere indossato con la boutonnière. Sono assolutamente da evitare, infine, i fiori finti.